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Biodiversità, Ecologia profonda, Transizione Ecologica

#PlantBasedTreaty – The Treaty

La campagna Plant Based Treaty è progettata per mettere i sistemi di produzione alimentare in prima linea nella lotta contro la crisi climatico-ecologica. Ispirandosi al popolare Fossil Fuel Treaty, il Plant Based Treaty mira a fermare il diffuso degrado degli ecosistemi causato dall’industria animale e a promuovere una trasformazione del sistema di produzione alimentare in un sistema etico, sostenibile e giusto per ogni specie vivente. Stiamo esortando scienziatз, organizzazioni, accademie, aziende, comuni, ecc. ad appoggiare questa chiamata all’azione e a fare pressione sui governi nazionali per negoziare un trattato nazionale ed internazionale basato su un sistema di produzione alimentare a base vegetale.

 

Le Tre Richieste

Come complemento all’accordo UNFCCC/Parigi, vogliamo sollecitare i governi a negoziare un trattato globale che includa i seguenti tre principi.

  • ABBANDONARE – No ad ulteriori cambi di utilizzo delle terre, distruzione degli ecosistemi e deforestazione ai fini dell’industria zootecnica e della pesca
  • RIDIREZIONARE – Transizione attiva dai sistemi di produzione alimentare basati sull’uso di animali a sistemi di produzione alimentari a base vegetale
  • RIPRISTINARE – Ripristino degli ecosistemi e riforestazione della Terra

 

Un numero sempre più crescente di scienziatз chiede un’azione urgente per affrontare l’elefante (o meglio – la mucca) nella stanza: l’industria animale e l’urgenza di trasformare radicalmente i nostri sistemi alimentari. Anche se tutte le emissioni provenienti dai combustibili fossili del mondo finissero oggi, non saremmo ancora in grado di limitare l’aumento delle temperature a 1,5 gradi Celsius sopra i livelli preindustriali, tutto questo anche a causa del notevole impatto che l’industria animale ha sulle risorse e sull’integrità degli ecosistemi, a causa dell’inquinamento e delle emissioni che genera, e a causa dell’eccessivo utilizzo delle terre da parte di tale industria.

Lз scienziatз di una serie di organizzazioni, istituzioni accademiche ed enti di ricerca stanno, in modo coerente e sicuro, concludendo che un’alimentazione ricca di alimenti a base vegetale, in contrasto con quelli di origine animale, è una chiave importante per ripristinare la salute del pianeta e quella umana, così come per raggiungere gli obiettivi critici di mitigazione del cambiamento climatico come quelli stabiliti nell’Accordo di Parigi.

Abbiamo urgente bisogno di agire ora basandoci sulla scienza che è a nostra disposizione, e cercando di riunire l’intera società.

The Plant Based Treaty

1a Richiesta – Abbandonare: Fermare l’aumento dei problemi
No ad ulteriori cambi di utilizzo delle terre, distruzione degli ecosistemi e deforestazione ai fini dell’industria zootecnica e della pesca. 

  • No alla costruzione di nuovi allevamenti di animali.
  • No alla costruzione di nuovi mattatoi.
  • No all’espansione e intensificazione degli allevamenti esistenti.
  • No alla conversione dell’agricoltura vegetale in agricoltura animale.
  • No alla conversione di terreni per la produzione di mangimi per animali negli allevamenti.
  • No al disboscamento di foreste e altri ecosistemi per il pascolo di animali e per l’allevamento di animali di qualsiasi specie.
  • No a nuovi allevamenti di animali marini e all’espansione degli esistenti allevamenti di acquacoltura.
  • No a nuove navi da pesca industriale su larga scala.
  • Protezione dei popoli indigeni; della loro terra, dei loro diritti e delle loro conoscenze.
  • Proibizione di tutte le esportazioni di animali vivi.


2a Richiesta – Ridirezionare: Eliminare le cause del problema
Promozione di prodotti a base vegetale e transizione attiva dai sistemi di produzione alimentare basati sull’uso degli animali a sistemi di produzione alimentare a base vegetale

  • Dichiarare l’emergenza climatica – unisciti agli oltre 1.900 municipi in 34 paesi diversi che lo hanno già fatto.
  • La sicurezza alimentare deve essere posta come priorità per tutte le nazioni, con l’obiettivo di porre fine alla povertà e alla fame, rendendo il cibo nutriente accessibile a tuttз.
  • Riconoscere e sostenere il ruolo centrale che i piccoli agricoltori hanno nel nutrire il pianeta; sostenerli per mantenere (o ripristinare) l’autonomia sulle loro terre, acqua, semi e altre risorse.
  • Dare la priorità al passaggio verso cibi a base vegetale nei piani d’azione per il clima.
  • Aggiornare le linee guida alimentari e dietetiche del governo per promuovere il cibo integrale a base vegetale.
  • Progettare campagne di informazione pubblica per aumentare la consapevolezza sui vantaggi climatici e ambientali e sui benefici per la salute grazie all’alimentazione, alla nutrizione e alla cucina a base vegetale.
  • Cercare di eliminare il consumo di alimenti di origine animale attraverso l’educazione nelle scuole.
  • Transizione verso piani alimentari a base vegetale nelle scuole, negli ospedali, nelle case di cura, nelle prigioni e nelle istituzioni governative.
  • Obbligare un’etichettatura veritiera dei prodotti alimentari, comprese le etichette di avvertimento su tutte le carni lavorate che sono state dichiarate cancerogene dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
  • Introdurre una tassa sulla carne (incluso il pesce) con i proventi che finanziano il restauro delle terre distrutte dall’industria animale.
  • Sovvenzionare la produzione di frutta e verdura per rendere più accessibile una alimentazione a base vegetale e porre fine ai deserti alimentari che danneggiano le comunità a basso reddito.
  • Riorientare i sussidi governativi per l’agricoltura animale, i mattatoi e la pesca industriale verso la produzione ecologica di cibo a base vegetale.
  • Mettere fine alla pubblicità sovvenzionata dal governo per l’industria della carne (incluso il pesce), dei latticini e delle uova.
  • Creare obbligazioni verdi per finanziare una transizione verso un’economia basata sul vegetale.
  • Fornire sostegno finanziario e formazione ad agricoltori, allevatori e pescatori per passare dalla produzione animale a sistemi diversificati (idealmente biologici agroecologici) a base vegetale.


3a Richiesta – Ripristinare: Guarigione attiva del problema mentre si ripristina la naturale resilienza e si mitiga il cambiamento climatico
Ripristino degli ecosistemi e riforestazione della Terra

  • Progetti di rimboschimento da realizzare in ecosistemi appropriati utilizzando specie arboree autoctone per riportare gli habitat ad un simile precedente stato storico.
  • Priorità alla riforestazione e al ripristino degli oceani attraverso la designazione di ulteriori aree degli oceani come Aree Marine Protette con divieto di pesca (anche conosciute come Aree Marine Altamente Protette – HPMA).
  • Tutte le aree marine protette esistenti devono essere dichiarate rigorosamente zone di divieto di pesca e convertite in Aree Marine Altamente Protette – HPMA.
  • Programmi attivi lanciati per ripiantare assorbitori di carbonio essenziali negli oceani, come le praterie di fanerogame.
  • Ripristinare i principali ecosistemi degradati che sono essenziali per i cicli di assorbimento del carbonio: mangrovie, torbiere, foreste, alcuni tipi di praterie.
  • Spostamento del focus su soluzioni naturali per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico.
  • Sussidi messi a disposizione degli agricoltori e dei proprietari terrieri che praticano una buona gestione del territorio e che ripristinano attivamente la terra e i servizi ecosistemici associati (come il sequestro del carbonio, la biodiversità, la difesa dalle inondazioni, la resistenza generale al cambiamento climatico).
  • Sussidi messi a disposizione per progetti di riforestazione e ripopolamento animali.
  • Sussidi/sovvenzioni incentivanti per gli agricoltori per passare dall’agricoltura animale alla produzione vegetale diversificata.
  • Città: aumentare gli alberi e i fiori selvatici nelle aree urbane, aumentare i progetti di comunità verdi, costruire corridoi per la fauna selvatica, transizione verso tetti verdi, piani di coltivazione locale, piani per aumentare la biodiversità.
  • Rafforzare la giustizia alimentare rendendo il cibo sano e a base vegetale accessibile per tuttз, specialmente per le comunità marginalizzate.
  • Riutilizzare i terreni disponibili liberati dal pascolo degli animali per: rinverdimento, riforestazione (se appropriato), riserve naturali, zone escursionistiche, coltivazioni comunitarie, lottizzazioni (se appropriato), coltivazioni agroecologiche (dove possibile).
  • Spostamento di alcune proprietà terriere in mani comunitarie in modo che la terra possa essere riproposta per la riforestazione, lo spazio verde e gli orti e i giardini comunitari.

https://plantbasedtreaty.org/

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